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#7

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CORSICA













La Corsica và girata … e và girata con le 2ruote per poterne assaporare i profumi, per gustarsi i paesaggi che sembrano nascondersi dietro ogni curva e balzare davanti agli occhi, lasciandoti senza parole.
D’altronde a noi non piace vedere il Mondo là fuori da uno schermo; ovattati nelle “skatolette a 4ruote” …non ci piace proprio!!!

il montaggio del video è stato diviso in due parti …fino ad Ajaccio parte della Corsica del Nord e da Ajaccio tornando indietro Corsica del Sud!!!

28 marzo – Torino/Savona
Ma non perdiamoci in tante parole, prepariamo un bagaglio rapido con un po’ di mutande e magliette pronte a fare del sano “Night&Day”, una cultura che lascia molto spazio nelle già ampie borse laterali. Lasciamo in giornata la nostra Torino per imbarcarci al porto di Savona su una vuota CorsicaFerries, dove attendiamo pazienti l’imbarco di una decina di auto e altrettanti camion. Nel mentre ripuliamo i nostri caschi dall’ultimo attacco di uno sciame di moschini incontrato (scontrato!) sulle Alpi Marittime.
E sì, conviene sempre avere una bottiglietta d’acqua e fazzoletti nell’ampio sotto sella per fare un “pit-stop” di pulizia antispiaccicamento.
L’aria è portuale, ma non fredda.
Fissate le nostre Buell (n.b.: ricordarsi di portare sempre gomma piuma da mettere sulla sella dove fan passare le corde, per evitare di farsi rovinare le selle – La CorsicaFerries ha buone corde e seguendo il personale nelle pratiche di fissaggio, si può stare tranquilli – si sconsiglia la Tirrenia) …prendiamo posto nella nave. E’ il 28 Aprile: si salpa, il mare è tranquillo, il viaggio piacevole e dopo una cena gustando già la PETRA, birra corsa alle castagne e una buona dose di “cazzeggio”, ci abbandoniamo al sonno.


29 marzo – Bastia/Calvi
Il 29 Marzo son le 6 di mattina quando ci tirano giù dal letto con la sveglia. Alle 6:07 siamo già sul ponte e i nostri polmoni respirano aria fresca di mare e dai nostri occhi ancora assonnati appare Cap Corse. In silenzio ci godiamo l’alba e cerchiamo di scrutare le strade che presto andremo a percorrere. Un paio di scatti con le nostre camere, poi l’aria fresca (noi in infradito e maglietta!!!) ci manda di corsa a fare colazione. In perfetto orario eccoci a BASTIA!
L’umore è alto e la voglia di macinare km tanta, quella di farci rapire dal paesaggio ancor di più. Si ingrana la prima e con la potente coppia rauca delle nostre Buell iniziamo ad affrontare il “dito”.
Ci infiliamo nelle stradine in quota, ridiscendiamo sulla strada principale, evitiamo che ci chiudano la strada causa rally, ma in tempo arriviamo a Saint-Florent assaporando un piccolo assaggio di un mare cristallino, paesaggi mozzafiato e soprattutto iniziamo ad accorgerci che in Corsica il paesaggio tende a cambiare dietro ogni curva. Due chiacchiere con degli “Harleysti” durante un rifornimento di benzina; le nostre Buell non sono molto conosciute e tutti le guardano con occhi incuriositi e molta ammirazione. Noi non risparmiamo dati tecnici e qualità delle nostre Ulysses.
Costeggiato il mare, saliti su colline verdi per ritrovarsi a percorrere strapiombi di “minimo” venti metri sul mare (…fare un rally lì è davvero da folli) con parapetti inesistenti, ritornare vicino al mare con vallate che stanno iniziando a fiorire e nell’arco di altri pochi chilometri ritrovarsi nel deserto pietroso.
Nel pomeriggio arrivati a Calvi, nonostante fossimo fuori stagione abbiamo trovato in un camping una sistemazione ottimale in bungalow, dove abbiamo parcheggiato le moto di fronte alla veranda. (un bel lusso!). Inevitabile giro delle mura di Calvi al tramonto, da dove si vedono sempre più vicine le punte innevate che il giorno successivo avremmo affrontato.
La sera è andata via liscia sfruttando appieno il bungalow, e una fresca PETRA ci ha accompagnato in fase “descanso”.
Svuotando una borsa laterale, siamo andati a fare la spesa. E’ davvero un piacere andare a far la spesa a CALVI, le “corse” distraggono molto!!!


30 marzo – Calvi/Porto/Corte/Ajaccio
Lasciato il bungalow “Luna Rossa”, facendo una pulizia finale che un giorno vi racconteremo (..!!) , facciamo il pieno a 1,460euro al litro e sotto lo sguardo di alcuni soldati della Legione Straniera lasciamo alle nostre spalle Calvi, non prima di andare a rimirarla dalla Notre Dame De La Serra percorrendo una strada tutta buche costellata di pietroni modellati dal vento e dal mare, che sembravano opere di Dalì.
Raggiunto per pranzo Porto con non poche soste. Impossibile non fermarsi a rimirare dall’alto della strada le baie naturali con fondali cristallini, le spiagge di sabbia nera e scoprire stradine imboscate che ti portano a fatica su questi lidi. Seduti fuori la temperatura era mite, il Sole fortunatamente alto nel Cielo sgombro da nubi è un ottimo compagno per mirare questi paesaggi. Volgendo lo sguardo fuori dal piatto, con uno gustossisssssimo cinghiale si vedeva il porticciolo, le palme e subito dietro ergersi montagne prima verdeggianti e nello sfondo rocciose, irte e di contrasto con il paesaggio marino.
L’ho già detto che la Corsica è fenomenale e con una varietà di ambienti? Forse si!
E a darmi ragione di questo, in questa trasferta giornaliera, abbiamo passato strade con un asfalto tutte buche facendoci provare le sospensioni che hanno assorbito ogni difformità del suolo senza nessun problema, alternando senza alcun preavviso, ma come sempre dietro una curva e con un’altra vallata, un asfalto francese che inevitabilmente ha fatto tuonare il 1203cc sui 6000/7000giri. Tenuta perfetta e certe pieghe con uscite di curva in mono … che goduria!
Mancava solo più la neve. Infatti con la solita varietà di paesaggi, l’asfalto sotto le nostre ruote si faceva nuovamente dissestato, avevamo da poco abbandonato il mare e già si stagliavano attorno vallate rocciose, dietro le curve greggi di capre, maiali, mucche liberi e beati, che ti guardavano passare totalmente abituati. Mantenevano perfino la destra. Passata la vallata rocciosa, il cielo è ora nascosto da alberi ad alto fusto, poi pinete e infine neve (e neanche poca!!) e tutto nell’arco di massimo una quarantina di km.
Nel tardo pomeriggio, dopo aver rincontrato per altre due volte vallate verdi, un’altra rocciosa, un’altra volta ancora un valico con la neve, infine fu di nuovo mare.
Questa volta hotel, moto parcheggiate in garage e cena in ristorante ad Ajaccio.


Il giorno della benedizione.
31 marzo – Ajaccio/Bonifacio/Figha
Il mattino dopo una visita alla Grotta di Napoleone e un suo monumento, essendo Ajaccio città natale di Napoleone, costeggiando il mare tra vallate in fiore abbiamo raggiunto tra profumi di campi in fiori e spiagge con acqua cristallina, che ci ha visti anche fare una tappa “semi-bagno”, abbiamo raggiunto Bonifacio. Bellissima, irta con le sue mura a picco sul mare. La visita però è cadenzata da nuvoloni che nel pomeriggio si sono addensati sopra le nostre teste e noi inevitabilmente ci siamo finiti sotto. E benedizione fu.
Devo dire che le tute antipioggia sono davvero utili, valide e a prova di secchiate. Colti dal diluvio, non abbiamo potuto visitare Porto Vecchio e ci siamo diretti alla ricerca di un posto dove passare la notte. Il bello di viaggiare fuori stagione è che la gente locale non è stressata, ti tratta bene e viaggi meglio… ma molti sono chiusi. Trovato un bungalow a Figha, solo di nome … perché tracce dell’omonima proprio niente, anzi con la pioggia fuori e un condizionatore che non riusciva a togliere l’umidità della camera, abbiamo passato la notte vestiti nelle nostre “superPippo” avvolti tra le coperte. Anche questa è avventura, no?
In questa occasione le moto le abbiamo addirittura parcheggiate sotto la tettoietta davanti l’uscio del bungalow, impietositi da tutta l’acqua che scendeva.
Andammo a dormire attendendo il passaggio della perturbazione, guardando i meteo francesi in tv.


01 aprile – Figha/PortoVecchio/Bastia
La mattina non ho resistito. I nuvoloni ancora nel cielo stavano lasciando spazio ad un’alba rossissima. Vestito nella mia “SuperPippo” e armato della mia camera sono andato subito a fare un paio di scatti. Una colazione a Porto Vecchio ci aspettava, dato che il vento stava facendo riapparire quel Cielo tanto azzurro da rendere la linea dell’orizzonte con il mare sempre più labile. L’aria sospinta da un vento fresco ha accompagnato la nostra colazione a Porto Vecchio, di fronte al porto.
La strada ormai è dritta, il paesaggio più costante. Da Porto Vecchio siamo risaliti fino a Bastia tutta costa, con solo una piccola divagazione su per una collinetta, ma eravamo proprio soddisfatti. Mentre si viaggiava con il motore che rombava sornione sui 4000giri, senza strappi e fluido, un cartello che segnalava ristoranti tipici sul mare ci ha rapito e senza capire bene nomi ed ingredienti, abbiamo brindato con un ottimo pasto tipico corso.
Raggiunta Bastia, senza esitazione e memore della nottata precedente, ci siamo fermati ad un altro BestWestern. Scaricati i bagagli e alleggeriti abbiamo passato il pomeriggio tra posti di blocco della Gendarmerie (decisamente più simpatici della nostra polizia e simili …), fatto un po’ di shopping e terminato con il calare del Sole in una spiaggia. Nessuno di noi ha avuto il coraggio di fare il bagno, sostituendolo con una doccia calda in hotel.
La sera usciamo a piedi a cena. Per poi perderci sempre a piedi nelle strade di Bastia “by night”; almeno abbia smaltito la super cena che ci siamo fatti come finale.
La notte ormai fonda, e l’insegna dell’hotel che s’intravedeva sopra la salita del vialone che portava al porto, ci ha visti arrivare dritti a letto ..stanchi ma soddisfatti.


02 aprile – Bastia/Savona/Bikokka
Il vialone in salita, si è al mattino congestionato di traffico e questa volta è in discesa e noi siamo sulle nostre Buell, cariche di tutto punto.
Si ritorna e la nostra nave è lì che ci aspetta. Il ritorno è stato “bonaccio”, nel senso che una bonaccia ha reso il mare una tavola blu, il Sole ha permesso un’oretta di svacco sul ponte e dopo il pranzo, ci siamo abbandonati ad una pennica nei luoghi comuni. Dalle vetrate quando aprivo di tanto in tanto un occhio il paesaggio era sempre uguale. Mare piatto.
Le ultime ore di navigazione le abbiamo passate tra gare di rally (erano anni e anni che non mi cimentavo nei videogiochi, abbiamo giocato per almeno un’oretta .. credo che per i prossimi 6/7 anni sarò a posto!!!) ed infine atteso l’attracco al porto di Savona con un bel caffè fumante ed un ovetto kinder (..uffa, non ci sono più le costruzioni di una volta :( ..)
La nave semivuota, sono più quelli dell’equipaggio che passeggeri, ha permesso uno sbarco rapido ed indolore, ritrovandoci “in tempo zero” a velocità sostenuta sull’autostrada verso la bikokka …e verso i soliti moschini che pur facendo tappe per darsi una pulita alla visiera, sembrava che avessimo fatto un “moski-genocidio”.

Corsica voto:10!