Motociclettando 2016 - Designed and created by Slaymer

                                      

                                                                                                                                                                                                                                                        … Fermati e Respira !!!                                 

MOTOCICLETTANDO

#7

Home il progetto Roadbook Libri Contatti

Finalmente ELBA











In questo viaggio dopo innumerevoli “false partenze”, dato che era dai primi di Aprile che avevamo pronosticato la partenza, finalmente terminate le ultime perturbazioni che immancabilmente arrivavano il giovedì sera sull’Italia, il 22 aprile si partì.
Il 22 aprile abbiam preso al volo l’occasione.
Avevamo fino a domenica previsioni con sole, domenica sapevamo già il nostro destino, ma tra noi il pensiero dell’acqua al ritorno era uno solo “
non me ne frega un caXXo”
In questo viaggio abbiamo potuto testare la BUELL ASSISTANCE voto:10 e le tute antipioggia voto:10 …sulle nostre moto non abbiamo dubbi, il voto è 11 :D


Mercoledì 22 aprile ‘09
Mattinata al lavoro con Mallory e con le borse pronte già a casa, e per pranzo eravamo già in marcia. Il percorso per raggiungere l’isola prevedeva l’alternarsi di noiosi tratti di autostrada, pertanto necessari per ridurre il trasferimento e avere maggior tempo e respiro sull’isola.
Torino – Genova autostrada (ke palle!), poi si sarebbe proseguito su Aurelia e tutto il tratto delle 5 Terre fatto su strada panoramica immersi in luoghi dove il Tempo ha ancora un suo significato. Usciti quindi dall’autostrada a Genova, davanti al molo dove salparono i 1000, iniziò il primo “strip-tease” …via imbottitura giacca e su con gli occhiali da sole. La giornata era meravigliosa, qualche scatto di foto e i primi minuti di video …quando in una curva subito dopo Sori, vedo Poldo che si ferma bordo strada. C’era un bel paesaggio e pensavo volesse prendere la camera e fare qualche ripresa. Io proseguo un paio di curve e mi preparo ad aspettarlo pronto a filmarlo di conseguenza all’uscita di una sinistra in salita. Intanto scatto una foto e mi godo la costa di sotto, il caldo è piacevolissimo; però Poldo tarda ad arrivare e il caldo dentro il casco inizia a diventare
miiiii ke caaaaldoooo. Così ritorno indietro per un paio di curve e me lo vedo fermo. La sua Beatrix si è fermata. “Kablam” fermo, la moto non partiva piu ..neanche a spinta, avevamo la discesa dalla nostra. Era un fusibile da 15A della pompa di benzina ..sostituito nell’arco di due ore. Infatti chiamando l’assistenza Buell sono venuti a recuperarci nell’arco di un’oretta e portata la moto al concessionario HarleyDavidson/Buell piu vicino, cioè in questo caso a Genova Nervi, gli hanno diagnosticato questo inconveniente e sostituito al volo il fusibile. Poldo si è poi fatto il viaggio con una manciata di fusibili da 15A di scorta in tasca. Ma nulla più è successo, il dubbio di continuare il viaggio ha lasciato spazio a gran sorrisi, anzi ci siamo ancora goduti al tramonto Recco, Rapallo, Santa Margherita, Camogli.
L’Elba che sembrava svanire, riprendeva forma.
Questo ha fatto sì che l’umore dei Fl@Asses prendesse l’accaduto con filosofia e si doveva quindi festeggiare. Fermati per la notte a Sestri Levante, ci siamo fatti una mangiata storica di pesce e abbiam scolato due bottiglie di Vermentino ben fresco. Al ritorno siamo “arrivati lunghi” persino rispetto all’hotel ..ma eravamo a piedi e non solo, addirittura in ciabatte, e non abbiamo superato nemmeno il limite di velocità dello “schiabattio”. Schiantati in tempo zero a dormire.


Giovedì 23 aprile ’09
…meglio così! Cosa c’è di meglio di una panoramica sopra le 5 Terre dopo colazione?
Al mattino infatti ci siamo goduti ancor con più gusto il tratto delle 5 Terre e per rendere onore ad un tratto di costa così spettacolare, me la sono fatta con i “bordies” sopra la tuta …in style Wakeboard :P !!! (n.d.r. NoWay! ..vedere filmati e foto). Le 5 Terre la mattina non solo mi hanno risvegliato, ma ce la siamo proprio goduta. Arrivati a La Spezia nuovamente autostrada, intanto si avvicinava l’ora del pranzo e sorpassata Viareggio, e in linea d’aria le mura di Lucca, eravamo nei dintorni di Pisa. Un paio di gesti mimando un panino e la torre di Pisa e tutto fu chiaro, un cenno di sì con la testa , la freccia destra e imboccammo l’uscita per Pisa. Intramezzo con visita alla piazza dei Miracoli e Torre di Pisa. (n.d.r. abbiamo evitato di fare la foto con la manina che tiene su la Torre di Pisa!).
Rientrati in autostrada il primo autogrill era nostro per rifornimento e conoscere la barista che aveva un Ducati e scambiar due chiacchiere, scambiar due piadine con un paio di euro, e qualche decina di litri di benzina per un po’ più di euro ancora.
Mancavano 107km a Piombino e sembrava non arrivare mai. Autostrada che attraversava le colline toscane, tanto belle che mi sembravano finte, con i loro colori verdi che contrastavano con il cielo azzurrissimo e tutti i filari dei vigneti in ordine, che seguivano delle geometrie lungo i pendii.
Il primo cartello “Isola Elba” ci ha fatto destare dalla noiosa autostrada e a straforo ci siamo imbarcati cinque minuti prima che chiudessero il portellone; insomma un po’ come quando vedi in fondo alla via il bus che arriva e ti spari gli ultimi 100mt di corsa per arrivare con il fiatone a sorridere al “cocchiere” ringraziandolo di averti aspettato.
Un’ora di mare piatto (che per quello che amo io i traghetti e similar è appena il giusto) e fu finalmente ELBA!
Il viaggio era stato bello avventuroso già dall’inizio, ma solo ora iniziava realmente. Erano appena le 16:27 quando scaricammo i nostri bagagli in una splendida camera vista mare sulla famosa spiaggia delle Ghiaie e in men che non si dica eravamo di nuovo in moto per iniziare ad assaporare un po’ di quest’isola.
Capimmo subito che l’isola era piccola. Questo era un bene perché girarla richiedeva fantasia, era impossibile perdersi e lasciava molto spazio allo “svakko” (n.d.r. svakko = relax).
Un bel tramonto a Capoliveri, cittadina con i suoi vicoli e un primo approccio su una spiaggia, dove un paio di barche di pescatori facevano di sfondo, ad altre piccoline arenate sulla spiaggia. La sera l’aria iniziava a farsi freschetta e l’asfalto sotto le ruote era con sempre meno grip. Andatura da moto-turismo osservando insenature e colori del tramonto …e un paio di ristorantini per la serata.
SteakHouse 650grammi di Angus a testa (n.d.r. come prima portata…) ci ha colmato la fame che ormai si era impossessata di noi.
Un altro brindisi a conclusione giornata. Finalmente Elba …ce l’avevamo fatta.


Venerdì 24 aprile ’09
La prima cosa che abbiamo fatto dopo colazione, è inviare la cartolina per l’Harley di Genova, che ci ha permesso di essere lì a goderci una giornata (con qualche nuvoletta) ma con un Sole che ha permesso un inizio di abbronzatura. L’isola è molto piccola, la distanza più lunga da percorrere è da Marciana a Cavo e sono ben 54km!!! Partiti da Portoferraio dove eravamo alloggiati e abbiamo scelto di visitare la zona di Ponente (Ovest). Marciana e Poggio due paesini arroccati ed immersi nel verde delle colline sopra Marciana Marina sono due borghi molto caratteristici. Quello che ci è piaciuto di più è Marciana, dove poi abbiamo pranzato e gustato la birra dell’Elba che producevano appena due curve sotto il paesino. Birra ottima, artigianale fatta con l’acqua della fonte di Napoleone. La strada a picco sul mare tra colle d’Orano, Pomonte, Secchetto e Cavoli, dove in quest’ultima c’è una bella spiaggia di sabbia (consigliata dall’oste della pizzeria dell’angus…) che ci ha visti passare un po’ di tempo; io a “giocolare”, il Poldo a gustarsi il mare con una camminata meditabonda (n.d.r. …meditazione vagabonda!!!). Presa la strada che taglia da Pila, S.Ilario in Campo per tornare a Marciana ci siamo immersi nella vegetazione, popolata da moltissimi mufloni.
La sera cena a Capoliveri.


Sabato 25 aprile ’09
…Auguri Poldo!!!
Abbiamo questa volta deciso per la parte di Levante (Est) con la strada che costeggiava il mare e le vecchie e dismesse miniere di ferro, quindi scesi a Porto Azzurro, Rio Marina, Cavo e ritornati dalle montagne. Monte Grosso, Nisporto, Rio nell’Elba per poi godersi la giornata di sole sulla spiaggia di Barbarossa, questa più simile alle altre spiagge, ossia spiaggia con pietruzze. Un buon libro, una dormita, una sessione di “giocolare” …mentre il Poldo era un tutt’uno con l’asciugamano dopo il vinello fresco del pranzo per poi risvegliarsi e fotografare la spiaggia deserta, con una deliziosa fanciulla che faceva finta di dormire …ma guardava me! Il Sole ha fatto tutto il resto, infatti la sera eravamo belli cotti. Alle 16:16 dalla spiaggia di Barbarossa siamo andati a fare aperitivo a Marciana, ossia dalla parte opposta dell’isola; passando in hotel a posare il “kit da spiaggia” e facendoci anche una “prova speciale di traversi” sulla strada che porta a Lacona. Poi da Lacona siamo risaliti a La Pila e quindi giunti a Marciana. Meno di 57km in tutto.
La sera crema doposole e via a cena, questa volta a piedi (eravamo troppo cotti dal sole) nel centro di Portoferraio.


Domenica 26 aprile ’09
La sveglia . Il motogp . La colazione . Imbarcati e un’oretta di MP3 con musica (per ingannare il mare un po’ mosso! ..BURP!) e poi nessuna deviazione su colli e stradine, bensì autostrada radicale.
Quasi 6 ore di autostrada e pioggia, un paio di stop di rifornimento e rapido pranzo, per giungere alle 17:37 in bikokka, poco più tardi Poldo a casa sua.
Il motogiro era andato proprio bene, eravamo soddisfatti a tal punto che tutta quell’acqua non ci aveva infastidito neanche più di tanto, essendo sigillati all’interno delle nostre tute antipioggia, siamo tornati a casa asciutti, per un bel bagno caldo.
Mai più l’avrei detto. E vi assicuro che dalle 12:23 alle 17:37 sotto la Pioggia (con la “P” maiuscola) battente credevo non avrebbe retto la tuta in primis e subito dopo io.
Ed invece con questa “benedizione” si è concluso proprio un altro gran bel giro.

p.s.: durante il viaggio di ritorno era come quando vado a nuotare in piscina, isolato da tutto e da tutti, solo con i miei pensieri …bella sensazione!

..applauso per i Fl@AsseS!!!