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#7

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Foppa (Mortirolo), Bernina & Maloja..Pass in solitaria!


Da quando avevo letto su “Mototurismo” del Passo del Mortirolo, famoso per la tappa del Giro d’Italia in bicicletta, mi è “salito un tarlo”. Si era provato ad organizzarlo un paio di settimane fà, ma l’occasione era andata persa. Sabato avrei raggiunto la mia fidanzata a Celerina ..perchè non arrivarci dal Mortirolo?!?


TAPPA #1 (387 km) TORINO – Milano – TrezzoSull’Adda – Boario Terme – Malonno – Edolo – Monno (passo Mortirolo) Mazzo di Valtellina – Tirano – Miralago – Poschiavo – Ospizio Bernina – CELERINA

…anche se parto da Torino, le mappe le faccio partire da Milano, tanto il tratto To-Mi restano circa 100km di trasferimento.


Sabato 7 Agosto 2010 – Stanco e stressato dalle ultime settimane lavorative, e con anche il mal di schiena da sollevamento faldoni da ufficio(!), dovevo viaggiare un pò, spaziare con lo sguardo e accorgermi di tante cose belle. Partito verso le 9 di mattina, facevo scorrere il primo tratto di autostrada pensando a cosa avevo dimenticato e cosa invece avevo portato con me nei bauletti laterali. Pensieri anche piu profondi, mi accompagnarono fino a BERGAMO, dove abbandonai l’autostrada per percorrere la SS42. Osservando da distante BergamoAlta, mi spingo verso LOVERE sul lago d’Iseo, la strada è piacevole e il paesaggio inizia ad entrare. Lo sguardo inizia a spaziare dopo SONICO, passando di lato alla Val Camonica, con i suoi massi ed incisione rupestri. (già visitato l’altr’anno)

(tratto da Wikipedia)

Le incisioni rupestri della Val Camonica costituiscono una delle più ampie collezioni di” petroglifi preistorici” del mondo e sono state il primo Patrimonio dell’umanità riconosciuto dell’Unesco in Italia (1979).//

Appena un pò prima di EDOLO, Mallory entra in riserva e anch’io dato che erano da poco passate le 13. Detti da “bere” a Mallory e un panino al mio stomaco. Ripartii molto più rinfrancato e lì fu il momento in cui entrai nel viaggio per davvero. Via, ingrano la prima, e vado a percorrermi il Passo del Mortirolo. Attorno a me iniziano a stagliarsi le montagne, e i paesini che attraverso hanno tutti una chiesa che spunta tra i tetti. Paesini e cittadine che interrompono di tanto in tanto, nel verde incontrastato del paesaggio.

Passato EDOLO sulla strada che porta al Passo del Tonale, sulla sinistra c’è l’indicazione di MONNO – Passo del Mortirolo. E li la strada si stringe; il paesaggio si amplifica in larghe vedute di vallate e si richiude in fitte gallerie di rami, con il ritmo di una curva dietro l’altra.

Ed eccomi sul “Passo del Mortirolo B-Side”. Son sulla cima con una giornata a dir poco spettacolare. B-Side perchè il percorso del Giro d’Italia è nel verso opposto. Scesi verso MAZZO DI VALTELLINA, dalle dure “salite” del Giro dItalia, dove si trovano ricordi della fuga solitaria dell’allora emergente Marco Pantani nel 1994, che staccò quotati avversari come Miguel Indurain, Evgeni Berzin e l’amico Claudio Chiappucci.

Da MAZZO DI VALTELLINA si arriva rapidamente a TIRANO dove parte il famoso trenino del Bernina, immancabilmente rosso come fanno ricordare tutte le bandiere della Svizzera appese sulle case. Passato la dogana, un cartello segna BerninaPass. Sono a 50km da CELERINA, mi è quasi passato il mal di schiena e arrivo dal Passo del Mortirolo. Sto bene. Mallory gira benissimo con l’aria fresca dei 2330mt del Passo. Raggiungo il parcheggio dell’Ospizio Bernina, dove lingue di ghiacciaio colano dalle ripide montagne. Le curve e i tornanti sono morbidi e non vien neanche da spingere sul gas, in quanto si è “tramortiti” dal paesaggio. E così arrivai a CELERINA.


TAPPA #2 (307 km) CELERINA – St.Moritz – Silvaplana – Passo del Maloja – Chiavenna – Lecco – Milano – TORINO

Lunedì 9 Agosto 2010 – Nel paesino di CELERINA, alle 8 di mattina c’è già fermento. Nubi si stanno dissolvendo con il salire del Sole, e tempo che parto dopo le 9,30 ho anche fatto una sostanziosa colazione. Rifornimento di benzina a Mallory e si parte. L’aria è fresca e il cielo è terso mentre attraverso St.Moritz, con i suoi laghi che mi accompagnano lungo la strada oltre SILVAPLANA e fin al passo del Maloja.

Il passo del Maloja è l’essenza della curvacontrocurvacurvaecontrocurva… la strada scende e si attorciglia in tornanti su tornanti. Dopo CHIAVENNA in direzione del lago di LECCO, alleggerisco il vestiario, la temperatura sale verso i 30°, e poco fà la visione del fresco lago di Lecco che corre lateralmente alla strada. L’autostrada è già segnalata da LECCO e mi ritrovo a percorrerla con pensieri positivi e un bel weekend trascorso. Ed eccomi nuovamente quà a TORINO, ricaricato.

Pura Vida