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#7

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PIEMONTE - nello splendido scenario del parco  naturale gran bosco di salbertrand

ripercorrendo la sp173 strada dell’Assietta


Giro di 55,3Km –


Meana (inizio cartello sp172 Colle delle Finestre) - Colle delle Finestre 2179mt - 16,4km

Colle delle Finestre 2179mt - Colle dell’Assietta 2472mt - 12,9km

Colle dell’Assietta 2472mt - Col Basset 2424mt - 16,5km

Col Basset 2424mt - Sestriere 2035mt - 9,5km

La SP173 (strada dell’Assietta) è transitabile da metà giugno ad Agosto, con divieto ai mezzi a motore il mercoledi e il sabato

(per maggiori informazioni sulla regolamentazione della strada visitare il sito web: www.stradadellassietta.it )


Off road semplice, divertente e con panorami alpini “mozzafiato”, ma non privo di “avventure” (..ho forato!) e di una sua Storia.


Era da tempo che programmavo questa uscita nelle mie Valli, e tra i divieti su tale percorso e clima non proprio consono ad un’uscita del genere, avevo rimandato questa uscita da tempo. A metà luglio mi trovavo su a Bardonecchia con la mia nuova Africa Twin crf 1000 che volevo testare su questo percorso, per condividerne un po’ di polvere e gloria (“citazione dell’Eroica in moto”).


E anche un po’ di Storia, dato che si deve sapere, che il colle dell'Assietta è stato da sempre tra i principali tasselli dello scacchiere militare alpino, già nel 1700 permetteva il collegamento fra le valli Chisone e Susa attraverso l'asse Susa-Fenestrelle. Teatro di vicende storiche fondamentali per la storia dei "bogia nen" come la battaglia del 1747, pagina che vide l’esercito piemontese-austriaco in netta minoranza numerica, resistere e respingere l’attacco da parte dei francesi.

Tuttavia, a questo punto, corre il dovere di ricordare da dove derivi il soprannome “bogia nen”: da un atto eroico, dalla battaglia dell’Assietta, episodio della Guerra di successione austriaca del 19 luglio 1747. In tale data benché lo Stato Maggiore dell’esercito piemontese si decise di ripiegare su altre posizioni, fù proprio il conte Paolo Novarina di San Sebastiano, che pare rispondesse senza esitare “Da sì nojautri bogioma nen” e non si mossero, vinsero e fermarono i francesi che si ritirarono con ingenti perdite. Dunque “bogia nen” divenne il soprannome dei soldati piemontesi.


Ma ora andiamo a ripercorrere questa strada storica, con una moto che ha fatto la Storia, ma usando quella recente. L’Africa Twin crf1000L senza DCT, con controllo di trazione, per l’occasione tenuto a livello 1, e l’ABS posteriore che ho prontamente disattivato per i tratti sterrati. Partito al mattino subito dopo colazione da Bardonecchia, scendo percorrendo la SP24, strada asfaltata con bei curvoni in mezzo ai boschi da un lato e il fiume “La Dora di Bardonecchia” dall’altro. L’arietta è piacevole e il Sole risveglia tutti i profumi montani estivi. Le mucche al pascolo mi guardano passare, continuando a mangiare. Arrivato a MEANA attraverso il paese e salgo verso la SP172, strada delle Finestre che porta all’omonimo Colle. La strada si arrampica su tornanti in un bosco fitto, su asfalto che presto mi abbandonerà per un divertente e semplice off road. La mia Africa Twin con gomme da primo equipaggiamento, solo 10% off road sembrava galleggiare su queste strade e la ciclistica assorbiva bene tutte le insidie durante il percorso. Salendo verso il colle ho incontrato un paio di altri motociclisti, poche auto, un pattugliamento della forestale e uno con lo scooter che con moglie a seguito mi chiedeva indicazioni per la strada dell’Assietta! Ebbene l’ha fatta anche lui!!! Conviene comunque farla in settimana, io l’ho fatta un giovedì e ne è valsa la pena.


Dal COLLE DELLE FINESTRE dopo doverosa pausa foto e pausa per gustarsi l’attorcigliamento di curve sterrate appena percorse, che vengono su dal lato della Valle di Susa, ci si volta e vediamo la Val Chisone. E’ lì con quel paio di curvoni su un breve tratto di strada asfaltata che passa tra i pascoli, si raggiunge la SP173 Strada dell’Assietta.

Anche una pietra segnaletica, indica con delle frecce scolpite e scolorite dalle intemperie dell’inverno, indica il percorso. Salendo in quota verso il Colle dell’Assietta le strade sembrano linee che tagliano i pendii, sterrati con alcuni tratti rocciosi smossi, ma in generale strade sterrate godibili dominando dall’alto la Val Chisone.

Proprio in cima al COLLE DELL’ASSIETTA, all’ingresso per Parco Naturale Gran Bosco di Salbertrand la mia Africa Twin ha compiuto 8888km.


E quì viene il “bello”…


Sosta. Mi gusto il panorama, e si riparte. Metto la prima, e continuo la mia bella giornata, con una nuvoletta di polvere alle spalle, faccio la prima curva e …punto una roccia che mi buca in due punti la camera d’aria della ruota anteriore! “FFSSSSTTTT” un paio di metri e fermo la moto. Realizzo che a metà del percorso, a 2472mt con il telefono fuori uso, ruota anteriore completamente a terra e un “kit” di emergenza di un paio di panini al sacco, mi stavo prepando a fare una bella camminata. Insomma ero partito per quella gita, preparato del mio solo entusiasmo di una giornata di enduro e non di un minimo di attrezzi.

Per fortuna i motociclisti sono tra loro solidali e alcuni di loro anche veramente preparati per affrontare questo tipo di imprevisto. Quest’esperienza mi ha fatto molto pensare, sul mio equipaggiamento assolutamente inappropriato ad un imprevisto del genere, come se fosse “impossibile” …scongiurandolo!

E grazie ad un gruppo di motociclisti tedeschi e svizzeri super operativi, siamo riusciti a sostituire la camera d’aria e riparare la foratura. Facendo anch’io un rapido corso pratico, su come smontare la ruota anteriore della mia Africa Twin.

In quel momento mi sono accorto di essere stato davvero fortunato e la giornata diventava ancor più bella. Dall’Assietta dopo un’ora di cambio gomma, sono ripartito in mezzo al gruppo di tedeschi e svizzeri che mi aveva salvato!!!


Il viaggio continuava. Ero attentissimo a ogni metro di sentiero e dove mettere le gomme per evitare piu pietre possibili. Comunque la riparazione ottimamente eseguita e la sensazione di essere stato davvero fortunato, mi hanno fatto presto riprendere il ritmo di guida.

Passato il Colle dell’Assietta raggiunsi l’omonimo Rifugio. (www.rifugioassietta.it)


Dopo una rapida pausa al rifugio, ripartii verso il COL BASSET dove mi sono gustato il pranzo al sacco, in cima al Colle a due passi dalle piste da sci. Volevo fermarmi ancora un attimo per meditare quanto era accaduto e placare la fame!!!


Il tratto finale verso il sestriere la strada a tratti sembrava già più asfaltata.

Mi stavo avvicinando al SESTRIERE pensavo. Infatti si vedevano di fronte le piste da sci.


Dopo ancora un paio di tornanti e la temperatura sempre più calda, eccomi davanti alla prima rotonda d’ingresso del SESTRIERE.

Ero riuscito a fare l’Assietta … e per come l’ho fatta, me la ricorderò eccome!!!


GRAZIE!


Pura Vida


…e così dopo la mattinata off road adventure, ho potuto anche concludere giornata sui colli attorno al lago di Embrun, con un mio amico ducatista.

Diamo un pò di numeri: 9Colli (on/off road) - 367 km - 11h in giro - alt: dai 2035mt ai 2472mt - 1foratura!