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MOTOCICLETTANDO

#7

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SVIZZERA E I 3 CANTONI PASSANDO DAL GRIMSELPASS


Quando un motogiro regala paesaggi e sensazioni che fanno battere il “cuore” …beh! Capita anche che non si facciano tante foto, non si facciano video, ma si fanno quasi 1100km (senza antipioggia, dribblando le perturbazioni) e si viva appieno tutto quello ke ci circonda. Persone, Luoghi e Sensazioni coesisteranno in questo motogiro in maniera unika. Quindi nel raccontarvi il roadbook, mi è impossibile trattenere tutte le sensazioni vissute, quindi sarà un roadbook, in parte emotivo. Cerkerò di essere piu “ermetiko” possibile, sapendo la mia capacità ad essere tutto il contrario, ma alcuni sguardi ometterò volutamente di raccontarli. Quelli me li tengo per me!!!!!!


TAPPA #1 – TORINO – GORDOLA (Motel Riazzino) – 03 luglio ’09

Appuntamento alle 13:31 al BurgherKing di Pianezza con pranzetto “leggero” (double XXL Burgher menu, era la consumazione più leggera al nostro tavolo) e poi partenza, con pezzo di trasferimento. Autostrada fino ad ARONA. Mai patito così tanto il caldo, durante la tappa di rifornimento dovevamo rifornirci anche noi di RedBull e AcquaTonika, che l’hanno fatta da padrona. Ma ke kaldo!!!
Un respiro, per la calura e per i paesaggi, arriva quando abbandonata l’autostrada costeggiando il Lago Maggiore (ARONA, STRESA, e su su fino a LOCARNO) si percorre con un occhio ke guarda il lago e l’altro la strada, alternando lago ad alberi ad alto fusto. Bella strada che porta fino a LOCARNO. Deviazione a LOCARNO alta, ridiscesi, “paskolato” tra le campagne tra LOCARNO e GORDOLA (ci eravamo persi), arrivammo al Centro di Paracadutismo di Locarno ad incontrare amica ke lavora nel centro. Consigliamo in zona Motel Riazzino, a RIAZZINO; prezzi buoni e buon motel.
Doccia. Nel motel e nei giorni a seguire per le strade c’erano GTO, PONTIAC, CADILLAC, MUSTANG, e altre auto americane d’epoca. Ci dev’essere stato un ritrovo, certi “pezzi”.
Andammo all’appuntamento per cena al centro di Wakeboard di LOCARNO, bevemmo per riprendere ancora un po’ dei liquidi persi durante il trasferimento, e poi tutti in pizzeria.
La serata era scivolata via tra risate e racconti di storie vissute.


TAPPA #2 – GORDOLA – GELTERFINGEN (Hotel Linde) – 04 luglio ’09

Il mattino, dopo una sostanziosa colazione, ripartimmo e scrutando il Cielo che era dalla nostra (neanke una nuvola) ci dirigemmo con il rumore sornione delle nostre Buell, verso BELLINZONA, CLARO, OSOGNA, BIASCA, e così via fino ad arrivare al PASSO DEL GOTTARDO, curva e controcurva inizia la salita. Il cartello FURKAPASS e il Cielo sereno fanno da cornice al GRIMSELPASS che si vede in lontananza nella Valle. Che spettacolo.
Raggiunta la quota 2431mt del FURKAPASS in una splendida giornata, avevamo incontrato già almeno un centinaio di motociclisti. Pranzo al GRIMSELPASS. C’eravamo, e la giornata era bellissima. Ce la siamo vissuta.
Dopo pranzo scendemmo lungo la valle con una delle piu importanti centrali idroelettriche d’Europa sul Lago di Grimsel, fino da MEIRINGEN e ci spingemmo verso INTERLAKEN passando da BRIENZ. La strada verso INTERLAKEN l’abbiamo percorsa in formazione, con altre 23moto che facevano una fila sorniona e rumorosa, che rapiva gli sguardi della gente dei paesi che attraversavamo. Un paio di saluti alla gente lungo la strada e ancora di più agli altri motociclisti, per poi capire il così alto numero di Harley Davidson. Eravamo finiti al ritrovo degli HOG, ritrovo Harley che si effettuava proprio quel giorno, proprio a INTERLAKEN, proprio quando stava sopraggiungendo una perturbazione con grossi e neri cumulinembi da Nord.
Avevamo lasciato il cantone Svizzero-Italiano con il sole e il cantone Svizzero-Tedesco ci stava dando il benvenuto.
Ad INTERLAKEN, città che come dice il nome, taglia in due il lago, passato il ritrovo degli HOG e lasciato a loro il cumulunembo, ci dirigemmo a THUN, costeggiando l’altro lato del lago, dal versante di SPIEZ.
A THUN, cercammo una sistemazione, ma i prezzi alti e il kaos della città ci portò nelle campagne e prima in direzione Sud, contro il cumulonembo che girando nella zona ci inseguiva, ma alle prime gocce ci dirigemmo a Nord verso BERN, dove era più sereno. Tutti gli hotels sulla strada erano pieni e altri chiusi. Non volevamo stare a BERN così, di comune accordo, con i pieni di benzina fatti, decidemmo di affrontare la tempesta e ritornammo verso Sud. La strada era più interna rispetto a quella principale fatta a salire, tanto che “LaBuonaStella” ci fece passare da GELTERFINGEN dove ci trovammo ospiti con 50Franchi Svizzeri a testa all’ Hotel Linde. Se mettete su GoogleEarth il nome GELTERFINGEN, il punto è tracciato proprio davanti all’incrocio dove c’è l’Hotel Linde. La cosa era che noi scoprimmo dov’eravamo solo il giorno dopo essere tornati a casa, grazie alla ricerca di Poldo. Infatti non sapevamo in che paese eravamo, e con l’Oste dell’hotel, un tipo dalla faccia e dall’espressione simpatica, che parlava solo svizzero tedesco, il dialogo era più incentrato sulle pinte di birra. Aspettando che smettesse di piovere, già docciati e sistemati sotto un pergolato, non ci restava che brindare con una pinta di birra. Una pinta aspettando che smettesse di piovere. Una seconda per accorgersi che non smetteva. Smise, ma nessuno dei due pensava lontanamente di salire in moto, così in perfetto orario svizzero alle sette ordinammo la terza pinta con una “cena tipica locale” (n.d.r. ewwiwa il cibo italiano!). La serata lascio immaginare come finì.


TAPPA #3 – GELTERFINGEN – LOSANNA (Hostello della gioventù) – 05 luglio ’09

La serata finì prestissimo a letto ‘mbriaki.

La mattina la colazione fu più francese (io, Poldo non demordeva!) benché ci fosse un piatto di affettati. Il Cielo era sgombro dalle nubi, il Sole si alzava nel Cielo, e noi stavamo rimontando i bagagli per partire alla volta della Svizzera Francese. Più precisamente a Losanna.
Ridiscendemmo verso THUN, girando verso SPIEZWILLER e attraversando un’altra vallata eccezionale, con i nostri sguardi che dai caschi si godevano lo spettacolo ripido delle montagne e delle foreste e boschi su di esse dipinte. (n.d.r. scusate mi son fatto prendere … le makkine foto erano chiuse nelle loro custodie, da qualke parte, in qualke bagaglio.) Paesino di LATTERBACH, ERLENBACH e arrivati a REISENBACH prendete su per il JAUNPASS. Più basso di quelli dei giorni precedenti, ma di sicuro effetto. Si scende verso JAUN, direzione BULLE passando da BROC.
A BROC in una curva, poco prima di arrivare a BULLE, c’è probabilmente la sede del “Movimento di Liberazione dei Nanetti da Giardino”. Un giardinetto di 10mq cosparso di sette nani (..si 7 nani x 6 ..ce ne saranno stati almeno 42 kloni), a noi è piaciuto pensare che era un comunità di sette nani fuggiti dai giardinetti privati delle abitazioni, e vivessero per loro conto.
Da BULLE con la N12 ci dirigemmo, nei limiti della velocità e nell’ordine stradale da svizzeri, raggiungendo un’amica alla stazione dei treni. Lei è a Losanna per studi. Ci aveva prenotato una camera all’ostello della gioventù, vicino al centro olimpico. Bella sistemazione. Mi ero portato nel bagaglio un casco jet per lei. Doccia, liberati dai bagagli, partimmo tutti e tre sul lungo lago di Losanna. Pranzo, e poi direzione MONTREAUX a vedere JazzMusicFestival, a stare un’ora davanti ad un bar chiuso e sotto la tettoia di un garage di un meccanico ad aspettare che passasse il temporale e la visita ad una mega residenza che ospita convegni e domina LOSANNA. Un’altra cosa spettacolare sono le vigne. Fatevi trasportare dalle vostre moto, con da un lato il lago e dall’altro distese di poderi con vigne e case coloniali incastonate nel paesaggio … a “dominio”.
La sera c’erano un po’ di spettacoli nel centro storico di LOSANNE, dove consumammo una ottima cena nepalese. Intanto fuori pioveva, noi dentro a mangiare. Usciti, smise di piovere. (n.d.r. ..un grazie alla mia BuonaStella!)
In camera non c’era la tv e mi ero rassegnato che non avrei visto la gara di LagunaSeca, quando mentre si stava rincasando, la fanciulla con occhio da lince vede da una vetrata di un bar di portoghesi un maxischermo.
Una yamaka numero 46 piegare nel cavatappi. Questa era l’immagine che mi fece notare. Con un parcheggio da italiani doc, in seconda fila, in un paese ordinato; ma troppa era la foga, fermammo le nostre Buell davanti al bar e ci fiondammo all’interno. Mancavano 17giri, una birretta fresca veniva servita. Riuscimmo anche a guardarci il motogp. Gran bella giornata. Gran bella giornata.


TAPPA #4 – LOSANNA – TORINO – 06 luglio ’09
Ultima partenza mattutina, era il giorno del rientro. Eravamo contenti e assonnati, e ci aspettava il rientro in territorio italiano, passando dal passo COLLE DEL SAN BERNARDO. Su una foto commemorativa in cima al passo, c’è la rappresentazione storica di soldati napoleonici ritratti in quei luoghi, con la neve. Pensai subito al freddo patito da quei poveri soldati, poi pensai a
la “neve”, che ancora ora copre qualche cucuzzolo!!!
…”Il 6 generato dalla Terra è il numero perfetto dell’acqua, per questo quando la neve si condensa in fiori di cristallo, questi presentano sempre 6 punte.”
…” ogni fiocco è diverso l’uno dall’altro”
(n.d.r. tratto da “Turista della neve” di Charlie English.)

Le strade incontrate in tutti i passi erano ben asfaltate e alcune di nuovo, pur essendo passi di alta montagna. I tombini erano a norma, con una copertura con grip. I semafori avevano i sensori. Un ordine controllato.
I gusti italiani li ritrovammo a CHAMPAGNE, cittadina sotto AOSTA all’ora di pranzo in un’antica trattoria dove brindammo (con moderazione) al bel giro.
Eravamo soddisfatti.
Ultimo era solo più un trasferimento autostradale sulla AOSTA-TORINO. Ho avuto il tempo di incominciare a fare un po’ di ordine nella mia mente, di tutte le sensazioni di quei giorni.

Dopo giri del genere, si ritorna alla quotidianità meglio.
Provare per credere!!!

Pura Vida

Svizzera 3 cantoni voto : 10+ !!!